Governo locale e legalità

Evangelisti (FdI): “Garantire distinzione e imparzialità tra funzioni di Agrea e direzione generale Agricoltura”

Presentata un’interrogazione per chiedere chiarimenti sull’affidamento ad interim della direzione di Agrea (ente controllato dalla Regione) contemporaneamente alla direzione generale Agricoltura (organo di controllo)

La giunta spieghi perché ha deciso di affidare l’incarico ad interim di direttore di Agrea a Silvia Lorenzini, contemporaneamente alla sua nomina a direttore generale Agricoltura, caccia e pesca, e come intende garantire la piena distinzione e imparzialità tra le funzioni di controllo e indirizzo esercitate dalla direzione generale Agricoltura e le funzioni operative e di gestione proprie di Agrea, al fine di evitare potenziali conflitti di interesse o sovrapposizioni di ruoli. A porre il quesito è Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che ha presentato un’interrogazione con cui sottolinea la necessità di garantire “trasparenza e integrità nell’erogazione dei fondi europei e regionali gestiti da Agrea, considerate le funzioni di vigilanza e controllo in capo alla Regione”.

“Il 16 luglio scorso -ha ricordato la consigliera- la giunta regionale ha comunicato e deliberato in merito alla nomina dei nuovi direttori generali. Agrea svolge le funzioni di organismo pagatore degli aiuti finanziari erogati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga) e del Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (Feasr), eventualmente in concorso con ulteriori risorse nazionali e regionali. Agrea è soggetta al controllo della Regione Emilia-Romagna, oltre che a controlli esterni da parte di diversi organismi. La nomina della stessa persona sia a direttore generale Agricoltura sia, ad interim, a direttore di Agrea, potrebbe configurare una situazione di doppia veste di ‘controllore’ e ‘controllato’ nella medesima figura, sollevando perplessità in merito alla piena autonomia e trasparenza delle funzioni di controllo e vigilanza regionali”.

Per questi motivi Evangelisti ha presentato l’atto ispettivo con il quale chiede di spiegare se “siano state valutate alternative per l’incarico ad interim di direttore di Agrea al fine di evitare la concentrazione di ruoli in un’unica figura”.

(Lucia Paci)

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