La Regione intervenga in materia di vigilanza e controllo sull’attività di edilizia del Comune di Bologna. Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) interroga la giunta regionale alla luce del fascicolo conoscitivo, senza indagati, aperto dalla procura di Bologna dopo l’esposto presentato a dicembre 2024 da diversi comitati cittadini che contestano la costruzione di tredici palazzi nella città felsinea.
“Secondo i firmatari dell’esposto -ha spiegato la consigliera- molti di questi interventi di edilizia sarebbero stati concessi attraverso una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) e sono stati classificati come interventi di ristrutturazione edilizia e ricostruzione, anche quando hanno comportato la totale sostituzione di edifici, o la costruzione di strutture edili completamente nuove, con differente destinazione e con volumi e superfici ampiamente maggiori rispetto all’originale. Da quanto riportato sulla stampa emerge che una parte delle accuse formulate nell’inchiesta aperta a Milano, sempre attinente l’urbanistica, sono simili a quelle inserite nell’esposto fatto dai Comitati dei cittadini bolognesi sull’utilizzo inappropriato di strumenti di edilizia quali la segnalazione certificata di inizio attività rispetto al permesso di costruire”.
“Poiché le Regioni hanno potestà legislativa concorrente con lo Stato in materia urbanistico-edilizia, e possono intervenire presso i Comuni in materia di edilizia -ha concluso Evangelisti- la giunta si attivi con atti di indirizzo e coordinamento per garantire l’omogeneità nell’esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo da parte dei Comuni sulla materia. La Regione chiarisca inoltre, in base alla legge 12 del 2017, se ha effettuato controlli sistematici e a campione relativamente alle opere di edilizia in questione oggetto dell’inchiesta della Procura di Bologna”.
(Lucia Paci)