Rafforzare le strategie di prevenzione e contenimento della Blue tongue (febbre catarrale degli ovini) e definire un piano straordinario di sostegno economico per compensare le perdite subite dagli allevatori, con particolare riferimento ai casi già accertati, come quello dell’azienda La Pecora Nera di Coriano (Rimini), che rischia la compromissione totale del proprio patrimonio zootecnico. Lo chiede Marco Mastacchi (Rete Civica) con un’interrogazione a risposta immediata in Aula.
“La Blue tongue (lingua blu) -ha spiegato il consigliere- è una malattia virale trasmessa da insetti vettori che colpisce principalmente ovini e caprini. La diffusione del virus nel gregge dell’azienda corianese sembra essere legata a una circolazione già attiva in territori limitrofi, dove si registrano numerosi casi e una crescente preoccupazione tra gli operatori del settore. Sebbene la Regione Emilia-Romagna disponga di un piano di prevenzione per la Blue tongue, non è stato possibile rilevare tempestivamente l’ingresso del virus nel territorio regionale, né si è proceduto all’attivazione di una campagna vaccinale preventiva. Tale ritardo ha compromesso la possibilità di contenere in modo efficace il contagio”.
“Gli allevatori colpiti -ha aggiunto- rischiano gravi perdite economiche per la morte degli animali, la riduzione della produzione e le restrizioni alla movimentazione del bestiame. In assenza di adeguati ristori e misure di sostegno, molte aziende rischiano di non riuscire a ricostituire il proprio patrimonio zootecnico, con conseguente rischio di chiusura e abbandono di territori fragili”. Mastacchi ha inoltre annunciato di aver depositato una richiesta di audizione con i sindaci delle zone colpite e di aver chiesto un’audizione nelle commissioni Politiche economiche e politiche per la salute per “quantificare i danni economici e valutare le procedure da adottare negli allevamenti. L’intervento della Regione deve essere una procedura di emergenza, auspicabilmente prima delle ferie”.
Ha risposto l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi: “La vaccinazione è lo strumento elettivo per prevenire la manifestazione della malattia e la diffusione contenendo i danni come la perdita degli animali e la spesa veterinaria. Già a gennaio, con le associazioni regionali degli allevatori la Regione aveva promosso una campagna volontaria di vaccinazione per le specie sensibili al virus Blue tongue, ed è intenzione rafforzare tale strumento di prevenzione, possibile anche nei territori dove il virus è già in atto. Tra le altre soluzioni promosse ci sono gli insetti repellenti, l’installazione di zanzariere nei ricoveri notturni degli animali, la pulizia dei focolai larvali. L’Ausl Romagna ha già incontrato i singoli allevatori. Riguardo ai ristori, la normativa vigente per la Blue tongue non prevede l’abbattimento obbligatorio per cui non sono applicabili indennizzi previsti dalla legge. La Regione continuerà a monitorare e valutare forme di assistenza al settore”.
Il consigliere ha replicato: “Bene la campagna volontaria ma qualcosa non ha funzionato perché non si è fatta un’azione specifica quando si è saputo di casi già presenti nelle Marche. Per il tema dei ristori, chiederò di intervenire sull’assestamento di bilancio con un emendamento affinché venga previsto già da subito qualche aiuto per gli allevatori colpiti”.
(Lucia Paci)