Parere negativo della commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, alla proposta popolare (con una petizione) per rendere gratuito gli screening cardiologici per la popolazione emiliano-romagnola in età pediatrica.
Nella petizione, in particolare, si chiedeva alla Regione Emilia-Romagna di “prevedere per i bambini di 10 anni una visita cardiologica preventiva per valutare la funzionalità cardiaca e il rischio cardiovascolare da parte di un medico specialista di struttura pubblica (elettrocardiogramma, ecocolordoppler cardiaco, misura della pressione arteriosa ed esame ematico completo)”. Si richiedeva, poi, di “promuovere campagne di comunicazione per incentivare l’adesione agli screening cardiologici in età pediatrica nonché l’adozione di stili di vita e alimentazione corretti tra i bambini e gli adolescenti”.
“A volte c’è un problema di comunicazione, serve sì lavorare per superare i rischi collegati alla salute ma stando alle prove scientifiche, la sanità pubblica deve dare risposte concrete”, rimarca il presidente Muzzarelli.
Per Raffaele Donini (Pd), sul tema, “la prevenzione deve essere sempre centrale, in particolare in ambito pediatrico, l’approccio sugli screening non deve però essere di tipo quantitativo ma qualitativo”.
Per Paolo Trande (Avs) “non è valutabile l’aspetto costi-benefici di quanto proposto, l’obiettivo dello screening resta quello di individuare la malattia in uno stato precoce, qui non si comprende quale deve essere la malattia da identificare, questa proposta manca di solidità scientifica”.
Per Elena Ugolini (Rete civica), al contrario, “i pediatri esperti di cardiologia sostengono l’importanza di fare un elettrocardiogramma entro il primo mese di vita, la formulazione della proposta può essere sbagliata ma la richiesta è giusta”.
Interviene, poi, Giovanni Gordini (Civici): “Importante anche comprendere il profilo del richiedente, la firma nella petizione risulta essere solo una”.
Maria Costi (Pd) approfondisce il tema della prevenzione: “L’aspetto della prevenzione è fondamentale, seve coinvolgere la rete dei pediatri, che, ad esempio, sollecita particolare attenzione sul tema della medicina sportiva”.
(Cristian Casali)